Amicizia tra donne | il sottile equilibrio tra scusa e vaff***o

Se potessi riassumere la mia esperienza di amica la riassumerei in un episodio. Anni fa un’amica mi regalò la piantina dell’amicizia. L’idea era che bisognasse riporre nella piantina la stessa amorevolezza e cura che si riponeva in quell’amicizia. Tralasciando la strategia di marketing dell’azienda di giardinaggio, ecco come andarono le cose alla mia piantina: crebbe nel vasetto per tutto l’inverno, in primavera mia mamma mi suggerì di piantarla nell’aiuola fuori casa, in modo che avesse la possibilità di crescere di più. Così feci, la innaffiai, la curai, e infine ci passai sopra con la macchina. Spezzando irreparabilmente il delicato ramoscello. Fine della piantina. Fine dell’amicizia. No scherzo, l’amicizia non finì per la piantina. Non raccontai dell’incidente alla mia amica. Finì anni dopo quando uscii con un suo amico senza chiederle il permesso. Allora capii due cose: che la piantina dell’amicizia era una grandissima cavolata (o una grandissima preveggente), e poi capii che non bisogna fare nessun tipo di affidamento sulla durabilità delle amicizie femminili.

Mi sbagliavo.

Dalle amicizie femminili bisogna semplicemente aspettarsi di tutto.

Purtroppo quando cresci nessuno ti spiega che sarà molto più difficile conquistare l’amicizia di una donna che l’attenzione (e sottolineo attenzione) dell’uomo che ti piace. Quest’ultimo è un essere molto più semplice: un bell’aspetto abbinato ad un pizzico di malizia ed il gioco è fatto. Quasi sempre. Invece per conquistare e far durare un’amicizia con una donna ci vuole molto di più.

Innanzitutto bisogna che sia reale amicizia, e non semplice cortesia tra donne. L’amicizia è scambio e scontro. È divertimento ma anche verità nuda e cruda.

Poi ci vuole che l’amicizia sappia gestire quella cosa che sembra essere la personificazione del diavolo: l’invidia. Ci sarà sempre nella vita un’amica che sarà meglio di te. In ordine, cara teenager, affronterai le seguenti invidie: quella più bella di te, quella più intelligente, più sportiva e quella che ti fregherà il ragazzo che ti piace; poi arriverà quella che si laureerà prima, quella che troverà un lavoro e un fidanzato fichissimi; poi ancora, quella che si sposerà, che avrà figli e quella che non dovrà fare il mutuo; e poi quella che il marito è ancora innamorato di lei e non le fa le corna, quella che ha orgasmi veri e quella che ha figli educati e bravi a scuola; e infine arriverà quella che si godrà la pensione (o, parrebbe, quella che AVRA’ una pensione). Tra tutte queste ‘quella’ ci saranno le tue possibili amiche. Sarà necessario andare oltre quello che loro sono e che tu vorresti essere. Soltanto così capirai se ‘quella’ può essere un’amica. Se varrà la pena di coltivare quel rapporto. Se sarà il caso di chiederle scusa anziché mandarla a quel paese. E di incastrare tra mille impegni quella serata in cui davanti ad un bicchiere di vino racconterai chi sei, riderai, e ti lascerai andare. Sapendo che la tua amica, se è ‘quella’ giusta, prenderà la parte migliore e quella peggiore di te, le accetterà senza giudicare e poi sorvolerà sulle tue debolezze: ecco cos’è l’amicizia.

Se saprai coltivare un rapporto così, scansando le persone che non ci mettono il cuore e i difetti di quelle che ce lo mettono, se saprai anteporre la felicità per una fortuna altrui ad un pizzico di invidia che sicuramente proverai, se saprai perdonare i periodi di distacco e le fasi della vita in cui la tua amica inevitabilmente ti sembrerà cambiata, se saprai usare la delicatezza ma anche qualche parolaccia quando serve, ecco, allora avrai vinto in amicizia. E quella donna lì sarà la tua partner in mille avventure perché quello che aspetta te e la tua amica è qualcosa di meraviglioso. Vedrai!

[Grazie a tutte le mie amiche fantastiche, ma grazie anche alle ex amiche e a quelle con cui ‘non è scoccata la scintilla’: siete tutte la mia ispirazione.]

A G., se dovessi leggere l’articolo, scusa per la piantina. In ogni caso l’uscita con il tuo amico non è stata granché.

 

Annunci