Se fossi nato eterosessuale

“Se fossi nato eterosessuale forse oggi non sarei qui.

Sicuramente non indosserei un paio di tette e di tacchi.

Probabilmente avrei una moglie, magari dei figli, una villetta a schiera e una monovolume per andare in vacanza comodi. Probabilmente passerei più inosservato!

Non so se sarei uno di quei padri di famiglia che guardano con disprezzo i froci, uno di quelli che davanti al telegiornale che racconta la strage di Orlando sogghigna dicendo ‘Se lo sono meritato!’.

Magari no.

Magari sarei un padre civile, uno di quelli che lascia i propri figli liberi di esprimersi e li porta al primo Gay Pride di Varese.

Oppure sarei uno di quelli che non dice nulla, non parla di omosessualità, ma che spera in cuor suo che i figli non siano gay.

Perché ‘PER I GAY è TUTTO PIU DIFFICILE’.

Perché ‘SE SEI GAY NON POTRAI AVERE FIGLI’.

Perché ‘VERRAI DERISO E IO, DA GENITORE, MI SENTIREI DI AVER SBAGLIATO’.

Se fossi nato eterosessuale non so come avrei vissuto la mia vita. Non so se riuscirei a comprendere davvero l’importanza che tutti, TUTTI, abbiano gli stessi diritti. Non so se riuscirei a capire davvero quanto ci si possa sentire felici e orgogliosi nell’essere gay, nell’accettarsi gay.

Se fossi genitori vorrei essere come la mia mamma e il mio papà. Vorrei essere come quei genitori che amano davvero i figli. E per questo permettono loro di seguire la propria strada, senza costringerli verso la direzione che ritengono migliore.

Perché, in fondo, la direzione migliore la prende solo chi è libero di scegliere.

La prende chi può decidere se sposare una donna o un uomo.

La direzione migliore la prende chi si sente amato qualunque via percorra.

La direzione migliore, infine, la prende uno Stato – che come un grande papà – protegge e tutela tutti i suoi figli, TUTTI, anche quelli che si vestono con tanti colori e con una gonna, come me!”

Sergio/LaMinelli – 18 Giugno 2016 – (primo) Gay Pride – Varese

Un po’ di tempo fa ho avuto l’onore di scrivere la storia – bellissima – di Sergio, eccola: Sergio | mi sa che sono gay

Se avete bisogno della bravissima sarta che ha disegnato e cucito i vestiti del Gay Pride, potete contattare Sonia qui: Les ManneQueens
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