Le cose che contano davvero

Ieri sera ho passato la serata seduta per terra in un corridoio, ad ascoltare. In realtà sarei dovuta entrare nella sala grande su cui si affacciava il corridoio. Ma non potevo. Era strapiena di gente. Ed anche il corridoio lo era. Dentro questa sala parlava un uomo venuto da lontano. Dall’angolazione dove ero io non riuscivo a vederlo. Ad essere sincera non sapevo nemmeno bene chi fosse, perché la serata era stata un consiglio dell’ultimo momento, accettato al volo per il bel titolo con cui si presentava: Le poche cose che contano.

L’uomo che parlava, che si chiama Gigi, ha raccontato qualcosa di molto semplice ma anche molto rivoluzionario. Per questo motivo ho deciso di scrivere quello che ha colpito me. (Lo faccio sforzandomi di essere germoglio, anziché copia del suo ‘lavoro’.)

Tutto inizia con una domanda, la più banale delle domande forse: che cosa serve ad un uomo per VIVERE?

Ecco questo è l’elenco di Gigi, o meglio, è quello che io ho imparato. Mi piace pensare che ognuna delle persone presenti ieri abbia portato a casa – e nel cuore – qualcosa di diverso. Ecco la mia parte:

∼ La gioia 

“La felicità è un’illusione!”. E’ un obiettivo a cui tendiamo e che non riusciamo a raggiungere davvero perché è pieno di condizioni. La parola che dovremmo sostituire con felicità è gioia. La gioia non è uno scopo, un obiettivo a cui arrivare: la gioia è un atteggiamento. Si può essere gioiosi anche quando le cose non vanno per il meglio, si può essere gioiosi ORA, nel presente. Eliminiamo dalle nostre vite l’illusione della felicità, mettiamoci la gioia.

∼ L’umiltà ∼

Quando si ha bisogno di ripartire nella vita, bisogna farlo con umiltà. Umiltà significa credere che ogni persona ci possa insegnare qualcosa, umiltà significa non pensarsi né volersi perfetti. Umiltà significa, anche, non badare alle piccole cose, come la gelosia, i vizi, i pettegolezzi: l’umiltà ci permette di sorvolare tutte queste cose, l’umiltà ci fa volare alti.

∼ L’amore ∼

La più grande paura nelle relazioni d’amore è quella di essere abbandonati. E allora si diventa sfuggenti e freddi oppure aggressivi e possessivi. Quando ci succede questo, dovremmo fermarci, fare un passo indietro e osservare meglio. La soluzione sta nel fatto che abbiamo semplicemente bisogno di essere abbracciati, coccolati, perdonati, in una parola abbiamo bisogno di essere amati

∼ L’autenticità 

Per diventare grandi bisogna sporcarsi. Viviamo in una società che ci fa pensare che le grandi persone siano quelle eleganti che non fanno mai figuracce: è una bugia. Per crescere, per migliorarsi è necessario diventare rossi, imbarazzarsi, far vedere le proprie debolezze. È necessario vergognarsi per cambiare se stessi. Chi fa vedere ciò che è, dà il permesso a se stesso di essere autentico. E non esiste nulla di più bello che l’incontro con una persona autentica. L’autenticità è anche ciò che abbiamo perso dell’infanzia. I bambini non sono buoni come si dice, i bambini sono autentici: piangono se hanno fame, si lamentano se hanno dolore, sbattono i piedi se vogliono attenzione… Smettiamola di reprimere tutti i nostri bisogni dentro di noi, non nascondiamoli, mostriamoli agli altri!

∼ La dignità ∼

“La dignità per le persone sta tutta nel sentirsi utile.” Per donare dignità alle altre persone non bisogna essere generosi, non bisogna fare volontariato. “Non è regalare un piatto di pasta che dà dignità, è l’andare a casa delle persone povere e comportarsi senza fargli sentire che ci fa schifo mangiare a tavola con loro…”. La dignità si dona con la delicatezza e la dolcezza, e non con la carità. Dovremmo ricordarci questo quando ci prendiamo cura delle persone anziane, oppure quando un amico ci chiede un aiuto: siamo delicati!

Mi auguro che queste parole vi permettano, come hanno fatto con me, di cambiare un po’ la prospettiva della vostra vita.

Grazie Don Gigi Verdi per essere stato ‘vento che smuove’!

Se volete saperne di più su di lui, ecco il link della comunità Romena, che ha fondato. Ci sono tanti video che potete guardare e tanti incontri a cui potete partecipare!

 Sito di Romena (apri→)

 

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8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Maria ha detto:

    Bellissimo! soprattutto la parte sulla gioia!

    1. Carola A. ha detto:

      Grazie mille!

  2. Chiara Bi ha detto:

    Io conosco la comunità di Romena. Sono magnifici! Bell’articolo Carola! Ciao Chiara

    1. Carola A. ha detto:

      Grazie mille Chiara!

  3. roberto ha detto:

    Brava brava brava!!

    1. Carola A. ha detto:

      Grazie Grazie Grazie!

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